25 Novembre 2020
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Osteopatia Posturologia - Cosa Sono

Cosa sono

Sebbene siano due branche ben distinte, sia l´una che l´altra lavorano in sinergia per ottenere il massimo risultato nel riequlibrio articolare e muscolo fasciale.

Un trauma, uno sforzo eccessivo o semplicemente un atteggiamento posturale scorretto possono provocare delle perturbazioni al sistema scheletrico muscolare, limitando o addirittura bloccando la sua mobilità.

Il compito dell´Osteopata è di ricercare la "perturbazione" muscolo scheletrica, di valutarla e di trovarne il rimedio, il compito del posturologo è di valutare l´equilibrio statico del soggetto, di capire l´insorgenza dell´eventuale problema e di consigliarne il rimedio.
L´Osteopata dopo aver valutato la "perturbazione" la classificherà di origine traumatica o fisiologica e attuerà al soggetto un trattamento manipolativo strutturale o funzionale.

Un cassetto di un armadio che non si muove è una "perturbazione" traumatica, invece un cassetto che si muove solo da un lato è una "perturbazione" fisiologica.


Capita spesso di pensare di avere un arto piu´ lungo dell´altro conconseguente latero flessoione dal lato opposto accompagnata dal mal di schiena, invece dopo una attenta valutazione il problema è da riferirsi al bacino che ruotando porta la gamba omolaterale alla rotazione in alto.

L´Osteopatia inoltre riattiva i processi "Omeostatici" (di autoguarigione)riequilibrando l´apporto del liquido connettivo (il lubrificante del nostro corpo).

Un soggetto sano in equilibrio posturale riesce ad ottimizzare al massimo gli impegni di vita quotidiana e sportiva trovando nel proprio corpo il controllo e l´armonia necessari.






Quando ricorrere alle cure dell´osteopata

  • A titolo preventivo e senza aspettarsi il manifestarsi di una malattia (particolarmente per i bambini);
  • Nel caso di un’affezione dorsale dolorosa o quando il funzionamento di un membro risulta difficoltoso;
  • Dopo una malattia, per evitare una predisposizione alla ricaduta, nonché ad una malattia secondaria;
  • Dopo uno sforzo doloroso, anche se il dolore è scomparso;
  • Dopo una caduta, anche se non c’è frattura ne slogatura;
  • Dopo il parto, occorre che la madre si faccia esaminare due o tre mesi dopo il parto e che il bambino sia esaminato al più tardi un anno dopo la nascita, anche se non presenta nessuna anormalità;
  • Dopo ogni infortunio di media gravità, anche se non si manifestano conseguenze apparenti;
  • Dopo una frattura del Cranio, se i dolori alla testa non scompaiono o si producono sintomi nuovi;
  • Dopo ogni frattura della gamba, per controllare la statica ed accertare eventuali cambiamenti nella locomozione e le loro ripercussioni sulla colonna vertebrale, il corpo e le membra, particolarmente quando si producono sensazioni anormali quali vertigine, pizzicore, formicolio;
  • Quando leggeri dolori alla schiena segnalano che si prepara qualcosa di anormale; esaminando la colonna vertebrale alla prima manifestazione dei dolori, si risparmierà molto tempo, denaro e sofferenza;
  • Se siete continuamente costretti a dire ai vostri figli: “Tieniti dritto!” o se esso risente i cosiddetti dolori della crescita, è urgente farlo esaminare dall’Osteopata, poiché questi fenomeni sono il segno di una minaccia all’integrità della colonna vertebrale.


Su cosa si basano

I principi cardine di cui l’osteopatia si avvale sono:
- Unità del corpo
- Relazione tra struttura e funzione
- Autoguarigione

Unità del corpo: l’individuo è visto nella sua globalità come un sistema composto da muscoli, strutture scheletriche, organi interni che trovano il loro collegamento nei centri nervosi della colonna vertebrale. Ogni parte costituente la persona (psiche inclusa) è dipendente dalle altre e il corretto funzionamento di ognuna assicura quello dell’intera struttura: dunque, il benessere.

Relazione tra struttura e funzione: il Dr. Still concluse che l’osteopatia poteva riassumersi in un’unica frase “la struttura governa la funzione”. La perfezione di ogni funzione è legata alla perfezione della struttura portante, se tale equilibrio è alterato ci si trova di fronte a una disfunzione osteopatica, caratterizzata da una zona corporea in cui è andata persa la corretta mobilità. L’organismo reagirà a tale disequilibrio creando delle zone di compenso e di adattamenti corporei non favorevoli al benessere generale dell’organismo.

Autoguarigione: in osteopatia non è il terapeuta che guarisce, ma il suo ruolo è quello di eliminare gli “ostacoli” alle vie di comunicazione del corpo al fine di permettere all’organismo, sfruttando i propri fenomeni di autoregolazione, di raggiungere la guarigione. L’osteopatia mira a ristabilire l’armonia della struttura scheletrica di sostegno al fine di permettere all’organismo di poter trovare un proprio equilibrio ed un proprio benessere.

L’osteopatia si occupa principalmente dei problemi strutturali e meccanici di tipo muscolo-scheletrico a cui possono però associarsi delle alterazioni funzionali degli organi e visceri e del sistema craniosacrale. Una postura scorretta può provocare continui problemi quali pirosi (bruciori di stomaco), stipsi (stitichezza), dismenorrea (dolore mestruale), cefalea (mal di testa). Poiché in osteopatia si ha una visione olistica del corpo umano, è valida anche l’idea contraria: un problema funzionale organico-viscerale (dell’intestino, dell’apparato ginecologico ecc.) può provocare dei dolori di tipo muscolo-scheletrico.

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